Artrosi d’Anca

L’articolazione dell’anca è formata dalla testa del femore che viene accolta nell’acetabolo; le due superfici ossee che si affrontano sono ricoperte di cartilagine la quale, in condizioni fisiologiche e correttamente lubrificata dal liquido sinoviale, permette uno scorrimento atraumatico dandoci la possibilità di compiere molti movimenti.

Le parti molli svolgono un ruolo fondamentale nella biomeccanica di questa articolazione: un insieme di legamenti che vanno a costituire la capsula articolare, un labbro periacetabolare che da maggiore contenzione e stabilità e gruppi muscolari per la mobilità e corretta funzionalità.

artrosi_ancaL’artrosi d’anca (coxartrosi) è una patologia degenerativa a carico dell’articolazione coxo-femorale caratterizzata principalmente da usura della cartilagine; si avrà quindi una progressiva esposizione dell’osso subcondrale con successivo attrito ed indurimento (sclerosi) di quest’ultimo.
Da qui una reazione a catena che coinvolge l’intero sistema articolare: sinovite, creazione di osteofiti, ipertrofia capsulare, geodi, retrazioni miotendinee.

Comunemente si classifica in artrosi primaria o secondaria; la prima non trova cause certe ma solo fattori predisponenti: l’età, il sesso (femmine > maschi in età post-menopausale), l’obesità, alterazioni metaboliche quali il diabete o la gotta. La seconda ha diverse cause: congenite (displasia-lussazione del neonato), della crescita (epifisiolisi, osteocondrosi), post-traumatiche (fratture e/o lussazioni), metaboliche (condrocalcinosi, Morbo di Perthes, malattia di Paget), artropatie infiammatorie croniche (artrite reumatoide o psoriasica), vascolari (necrosi della testa femorale), iatrogene (post terapia cortisonica) o meccaniche (impingement femoro acetabolare, vizi posturali e degli assi di carico).

Vorrei soffermarmi maggiormente su quest’ultima causa di coxartrosi perché dagli anni ‘90 è stata molto studiata (anche se qualche nostro illuminato predecessore ne aveva parlato molti decenni prima) dandoci molte risposte e possibili terapie sul trattamento dell’artrosi dell’anca. L’impingement femoro-acetabolare (FAI) è un conflitto tra il sistema testa-collo del femore e una parte dell’acetabolo in alcune posizioni a causa di una condizione anatomica predisponente. Si possono attualmente distinguere 2 diversi tipi di FAI che possono anche coesistere nello stesso paziente: tipo CAM e tipo PINCER. Il primo si verifica per la forzatura di un’estensione, non sferica, della testa femorale dentro la cavità acetabolare; il secondo si caratterizza per l’impatto tra la giunzione testa-collo del femore ed il bordo acetabolare per retroversione o eccessiva profondità di quest’ultimo.

La sintomatologia è caratterizzata da dolore, limitazione della mobilità, zoppia ed impotenza funzionale; non sempre l’assenza di alcuni di questi sintomi esclude una grave coxartrosi. Sebbene la tipica localizzazione del dolore dell’anca sia di partenza dal “fianco” e inguine con irradiazione sulla coscia anteriormente fino al ginocchio il paziente potrebbe lamentare solamente gonalgia o lombalgia.

La diagnosi oltre che con l’anamnesi e clinicamente si attua anche con l’imaging. Le rx sono molto utili e vengono considerate il principale esame diagnostico. Anche la TC viene utilizzata, soprattutto per meglio visualizzare l’anatomia dell’anca e la RMN e ARTRO-RMN per evidenziare possibili lesioni delle parti molli (labbro acetabolare) o iniziali lesioni cartilaginee.